La vasca dell'Isolotto nel Giardino di Boboli, con le fontane in marmo, gli agrumi in vaso e le siepi
L'Isolotto, Giardino di Boboli — foto: Armin Kleiner · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons · fonte

Quando si pensa a Firenze vengono in mente piazze, chiese e musei. Eppure, a pochi passi da Ponte Vecchio, c'è un'altra Firenze fatta di siepi di bosso, viali di cipressi, grotte e fontane: il Giardino di Boboli. Si estende sulla collina alle spalle di Palazzo Pitti ed è uno dei più importanti esempi di giardino all'italiana, modello per molte corti europee. Fa parte del sito UNESCO delle Ville e Giardini medicei in Toscana ed è oggi gestito dalle Gallerie degli Uffizi.

Un giardino nato per una corte

La storia di Boboli inizia a metà del Cinquecento, quando Eleonora di Toledo, moglie del duca Cosimo I de' Medici, acquistò Palazzo Pitti e i terreni retrostanti. Il progetto del giardino fu affidato a Niccolò Tribolo e proseguì con altri grandi nomi del tempo, come Bartolomeo Ammannati e Bernardo Buontalenti. Nel Seicento il giardino fu ampliato verso Porta Romana, e nei secoli successivi i Lorena aggiunsero nuovi edifici e sistemazioni.

Il risultato è un insieme vastissimo, da visitare con calma: tra statue antiche e rinascimentali, prospettive studiate e angoli nascosti, Boboli si scopre poco per volta.

Le tappe da non perdere

  • L'Anfiteatro: subito dietro il palazzo, una grande cavea verde a gradoni pensata per gli spettacoli di corte. Al centro si trovano un obelisco egizio e una grande vasca in granito di epoca romana.
  • La Grotta Grande, detta anche del Buontalenti: una delle architetture più sorprendenti del giardino, con concrezioni che imitano la roccia, affreschi e sculture. Un tempo ospitava i Prigioni di Michelangelo, oggi sostituiti da copie.
  • La Fontana del Bacchino: la statua del nano di corte Morgante a cavalcioni di una tartaruga, una delle immagini più curiose e amate di Boboli.
  • Il Viottolone: il lungo viale in discesa fiancheggiato da cipressi e statue, che porta verso la parte bassa del giardino.
  • L'Isolotto: una vasca ovale con un'isola al centro, circondata da agrumi in vaso e da statue, con la Fontana dell'Oceano. È uno degli angoli più scenografici di tutto il giardino.
  • Il Kaffeehaus: un elegante padiglione settecentesco affacciato sulla città, costruito in epoca lorenese.
  • Il Giardino del Cavaliere: un piccolo giardino rialzato nella parte alta, con una vista sulle colline verso sud.

Come organizzare la visita

Boboli è grande e collinare: i viali sono spesso in salita e in parte sterrati, quindi servono scarpe comode. Per vedere le tappe principali senza correre conviene calcolare almeno un paio d'ore, ma si può facilmente trascorrere mezza giornata. Nelle giornate calde l'ombra dei lecci e dei cipressi è preziosa; in primavera le fioriture rendono la passeggiata ancora più piacevole.

Orari, biglietti e modalità di ingresso cambiano nel corso dell'anno: verificateli sempre sul sito ufficiale delle Gallerie degli Uffizi. Se state pianificando anche altri musei, trovate qualche suggerimento nel nostro articolo su come prenotare i musei di Firenze.

Un cenno al Giardino Bardini

Poco distante, sulla stessa collina, si trova il Giardino Bardini, raggiungibile dalla zona di Costa San Giorgio. È più piccolo e raccolto di Boboli, ma offre una delle viste più belle sul centro storico, con la Cupola che sembra a portata di mano. Il giardino prende il nome dall'antiquario Stefano Bardini, che ne fu proprietario tra Otto e Novecento, ed è famoso per il suo pergolato di glicini, che in primavera si copre di fiori lilla e diventa uno degli scorci più fotografati della città. Il periodo di fioritura dipende dall'andamento della stagione.

Un'idea di giornata: mattina a Boboli, pranzo veloce nell'Oltrarno, pomeriggio al Bardini e, per chi ha ancora energie, discesa verso San Niccolò e salita al Piazzale Michelangelo per il tramonto.

Tornare a casa dopo una giornata nel verde

Dopo tante ore all'aria aperta, è bello rientrare in un ambiente fresco e silenzioso. A Casa dei Nonni 35 si trova sulla stessa riva dell'Arno di Boboli, a 1,8 km dal centro, ed è dotata di aria condizionata: un dettaglio che nelle giornate estive fa la differenza. E chi viaggia con bambini troverà nella casa spazio a sufficienza per riposare tutti insieme, con due camere e due bagni.

Per continuare a scoprire questa parte di città, leggete anche il nostro itinerario a piedi nell'Oltrarno.

Una casa con il suo giardino

Dopo Boboli, rientrate in una casa tranquilla con un grande giardino e posto auto privato gratuito, a 1,8 km dal centro.